Sarcopenia e Nutrizione

La progressiva perdita di massa muscolare che inizia a partire dai 30 anni e si associa a riduzione della forza fisica, viene detta Sarcopenia. Tale condizione è considerata entro certi limiti parafisiologica e rallentabile adottando adeguati provvedimenti (attività fisica regolare e costante, e corretto apporto proteico con l’alimentazione). In altri casi è francamente patologica e può essere considerata un marcatore attendibile dell’invecchiamento dell’organismo e un indice precoce di scompenso del metabolismo che conduce verso il cosiddetto marasma senile, condizione che può condurre fino al decesso.

In ogni caso, con il progredire della Sarcopenia possono insorgere diverse conseguenze negative che possono comportare notevoli implicazioni cliniche, come ad esempio:

  • riduzione di forza e resistenza muscolare
  • aumento della massa grassa
  • diminuzione della massa ossea
  • diminuzione del metabolismo basale
  • disidratazione
  • alterazioni della termoregolazione (intolleranza e ridotta risposta al freddo)
  • aumentato rischio di sviluppare osteoporosi
  • aumentato rischio di fratture
  • aumento rischio cerebro-cardio-vascolare
  • disfunzione del sistema immunitario e degli organi ematopoietici

La diagnosi di Sarcopenia si basa su esami strumentali e valutazioni cliniche ormai ben standardizzate. Tuttavia, prima ancora di effettuare un qualunque esame strumentale, chiunque può sospettare un quadro di insorgente Sarcopenia se nota una maggiore faticabilità, un aumento della massa grassa, una sensazione di malessere diffuso. In tali casi è opportuno consultare il proprio medico per escludere la presenza di altre malattie e, se è il caso, intraprendere tutte le iniziative necessarie per contrastare e limitare questa condizione.

Se da un lato una moderata attività fisica, magari supervisionata da un personal trainer esperto nel trattamento di tale condizione, può contrastare il progredire della malattia, dall’altro è fondamentale garantire all’organismo il giusto apporto proteico lungo tutto l’arco delle 24 ore. Infatti, spesso l’anziano non è in grado di assumere il giusto apporto di proteine e distribuirlo in tutto l’arco della giornata, ad esempio, spesso assume un solo carico proteico durante un pasto, lasciando scoperto il resto della giornata. Un integratore proteico ad elevata assimilabilità può essere di aiuto per tutti coloro che abbiano bisogno di incrementare l’apporto di proteine nel corso della giornata.

KETONEURAL Protein Blend è un supplemento proteico in polvere altamente solubile, la cui particolare formulazione in termini di fonti proteiche e micronutrienti lo rendono utile a integrare l’alimentazione con proteine ad elevata assimilabilità ed elevato valore biologico. KPB è caratterizzato da una velocità di assimilazione tale da renderlo ideale come spuntino proteico ponte tra un pasto ed un altro o come aggiunta proteica alla fine di un pasto povero di proteine.